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Tartufo è il nome che viene comunemente utilizzato per definire il corpo fruttifero di alcuni funghi ipogei (dal greco ypo-sotto e geo-terra), ovvero funghi che vivono sottoterra e che appartengono alla classe dei Funghi Ascomiceti, genere Tuber.

Il tartufo ha forma generalmente tuberoide, più o meno globosa e di dimensioni variabili. La parte interna, gleba o polpa, ha consistenza legnosa o cartilaginea ed il suo colore varia da specie a specie e in base al grado di maturazione.
Sono 9 le specie di tartufo presenti e commerciabili in Lombardia.
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Tuber Magnatum Pico
(tartufo bianco)
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Tuber Melanosporum Vittadini
(tartufo nero pregiato)
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Tuber Brumale Vittadini var. moschatum de Ferry
(tartufo moscato)
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Tuber Aestivum Vittadini
(tartufo d'estate o scorzone)
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Tuber Aestivum Vittadini var. uncinatum Chatin
(tartufo uncinato)
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Tuber Brumale Vittadini
(tartufo nero d'inverno, trifola nera
o tartufo invernale)
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Tuber Borchii Vittadini o Tuber albidum Pico
(tartufo bianchetto o marzuolo)
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Tuber Macrosporum Vittadini
(tartufo nero liscio)
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Tuber mesentericum Vittadini
(tartufo nero ordinario o rapetti
o tartufo di Bagnoli)
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Una curiosità.
Nella prima metà dell'Ottocento si colloca l'inizio dell'idnologia scientifica
(studio botanico dei tartufi) con gli studi di Carlo Vittadini che diede un contributo prezioso alla sistematica degli ipogei e fu in grado di approfondire
le conoscenze sullo sviluppo dei carpofori (o corpi fruttiferi).
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